Scuola Nel Bosco

Progetto di educazione in natura 3-6 anni

Vogliamo costruire una comunità educante dove i genitori abbiano un ruolo fondamentale, che si affianca a quello degli educatori. Finalità basilare dell’asilo nel bosco è quella di sollecitare i bambini a osservare attentamente e a fare domande, ovvero vivere con curiosità e attenzione, requisiti importanti per affrontare successivamente la scuola.

Il progetto pedagogico della Scuola nel bosco di Pianoro è stato studiato insieme al coordinatore pedagogico del progetto Educare nel Bosco della coop. Canale Scuola.

Gli obiettivi:

Attivare la motricità attraverso naturali, varie e piacevoli possibilità di movimento

Il bosco offre una varietà di stimoli naturali di movimento attraverso i quali i bambini imparano a prendere consapevolezza del loro corpo e della loro forza. Grazie al costante movimento compiuto dai bambini nelle scuole nel bosco, vengono rafforzati sia l’apparato locomotorio che quello immunitario.

Attivare la percezione sensoriale attraverso esperienze “primordiali”

Prima di ogni spiegazione, i bambini hanno bisogno di sperimentare una certa cosa per poter poi apprendere l’esposizione verbale e interiorizzarla (Miklitz, 2001). Nella nostra società avviene però spesso il contrario: “Impariamo sempre di più a conoscere il mondo e sempre meno a sperimentarlo, impariamo a dare un nome alle cose e sempre meno a toccarle, impariamo a leggere storie e avventure e sempre meno a viverle” (Bertolasi/Sanguigno/Meyer, 2009)

Incoraggiare l’apprendimento totale, ossia apprendere con i sensi, con il corpo e coinvolgendo tutti i livelli di percezione

Zimmer afferma che i bambini imparano attraverso i sensi, il corpo, la mente e le emozioni. Il gioco libero nelle scuole nel bosco è uno degli elementi più importanti: il bambino decide cosa, con chi e dove attenendosi a regole chiare e valide per tutti.

Conoscere e apprendere i limiti della propria corporeità

“lo sperimentare esperienze limite sul campo fisico crea una solida base per riuscire a trattare con oneri psichici e situazioni stressanti”

Sensibilizzare i bambini ai legami ecologici e alle connessioni reciproche

Rispetto all’empatia, anche se molti studiosi ritengono che questa si sviluppi in modo naturale nei bambini, è da considerare che l’ambiente circostante ha un’ influenza proficua. Nelle scuole nel bosco i bambini hanno più possibilità di entrare in contatto con questo sentimento soprattutto attraverso piante e animali. Un bambino che osserva per esempio il volo di una coccinella dalla propria mano impara ad avere rispetto dell’animaletto, ad aspettare i suoi tempi, a concepire la sua fragilità e i suoi sentimenti (Miklitz 2001, Straaß 2001).

Attuare l’educazione ambientale

(rispetto, consapevolezza e relazione responsabile con l’ambiente, gli animali e le piante; sperimentazione della natura; legame emozionale con l’ambiente);  Stando tutto il giorno all’aperto, l’esperienza si sviluppa spontaneamente, attraverso tutti i sensi e i bambini apprendono il loro essere avvolti in un sistema globale nel quale tutti gli esseri viventi e non viventi s’influenzano reciprocamente (Del Rosso, 2010).

Come funziona

La gang del bosco sarà formata da massimo 17 bambini, accompagnati da minimo 2 adulti, appositamente formati in educazione in natura.

In Natura

Attività all’aria aperta in tutte le stagioni, tutti i giorni. Ogni giorno sarà diverso, grazie alla grande all’aula a cielo aperto che sarà di continuo stimolo.


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Osservazione

Partiamo dall’osservazione dei bisogni e degli interessi dei singoli bambini. Le attività sono sempre proposte, mai imposte. Il piccolo gruppo permette di poter seguire le naturali inclinazioni di ognuno.


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Esperienza Diretta

Il bosco è un grande maestro: Scoperta e conoscenza attraverso il continuo rapporto con la natura e i suoi elementi
“Non insegnare mai ad un bambino niente che non possa apprendere da solo” Loris Malaguzzi. Educare alla condivisione e alla collaborazione piuttosto che alla competizione.


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Partecipazione

Incentiviamo la partecipazione attiva delle famiglie. Monitoriamo insieme l’andamento del progetto con disponibilità a rivedere, correggere l’offerta, tenendo conto delle esigenze dei genitori ma soprattutto del benessere dei bambini.


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L’idea, molto semplice, nasce nei paesi scandinavi e consiste nel creare un ente educativo della prima infanzia che ha come principale peculiarità lo svolgimento delle attività nel contesto naturale.  La prima scuola nel bosco nacque in Danimarca negli anni ’50 grazie a una mamma che trasformò la sua esperienza di gioco nel bosco con i propri figli e quelli dei vicini, in una vera e propria scuola pedagogica, poi ripresa in altri paesi europei. Nei waldkindergartens i bambini trascorrono tutta la giornata all’aperto qualunque siano la stagione e le condizioni atmosferiche (solo in caso di forte maltempo ricorrono a una piccola struttura).

Sviluppi

Dopo diversi anni dalla loro nascita, si stanno cominciando a studiare e valutare i risultati di questa esperienza pedagogica. I bambini stanno bene e frequentano volentieri, i genitori sono soddisfatti e le risposte delle maestre delle scuole primarie “tradizionali” che si trovano a insegnare a classi con bambini provenienti dai walkindergartens sono generalmente positive: buona capacità di concentrazione e autonomia, spiccata creatività e curiosità, minor aggressività, impazienza e tendenza ad ammalarsi.

Il contatto con la natura inoltre sensibilizza alle relazioni e alle reti ecologiche e fa scoprire il valore della comunità faunistica e floristica e della vita in generale.

La lunga tradizione che ha visto il Nord Europa fortemente interessato alla creazione di nuovi paradigmi educativi, come dimostra la grande diffusione delle scuole che adottano l’indirizzo steineriano o altre pedagogie alternative, ha sicuramente creato in questi paesi un terreno fertile anche per lo sviluppo dei waldkindergartens. Inoltre, a differenza di altri paesi europei come la Francia e l’Italia, in Danimarca, Svezia, Norvegia e Germania non esistono degli standard nazionali che regolamentino i centri educativi per i bambini in età prescolare. È così che grazie al crescente desiderio di molte famiglie di dare un’opportunità ai loro figli di vivere un contatto più diretto con il mondo naturale, i waldkindergartens si stanno rapidamente diffondendo, e oggi se ne contano diverse centinaia.

Oggi di studi ne sono stati fatti moltissimi e le scuole nel bosco si stanno diffondendo. In Europa ce ne sono più di 1500 e in Italia, dopo la prima nata a Ostia antica, ci sono circa 80 realtà.

Il nostro progetto fa parte del Comitato promotore per l’educazione in natura, la rete di chi, in Italia, segue i principi dell’outdoor education e li mette in pratica quotidianamente.